Grafologia

Storia della scrittura

La scrittura nasce in Mesopotamia(attuale Iraq e Siria) intorno al 3000 a.c.in una città chiamata Uruk abitata dai Sumeri.Inizialmente fu abbastanza semplice.Infatti ricorreva a disegni stilizzati denominati Pittogrammi.Esempio:per indicare una mandria di pecore si disegnava la testa di una pecora.La scrittura nasce come esigenza dei sacerdoti per la registrazione dei tributi.I disegni venivano incisi su tavolette di argilla che si facevano essiccare o erano messe in un forno.Successivamente,i Sumeri scomposero  le parole in sillabe e a ognuna di queste davano un significato particolare.Nasceva la scrittura sillabica e i sillabogrammi.T Leggi tutto “Grafologia”

LABBRA

Cenni di anatomia

L’anatomia delle labbra è costituita essenzialmente da due grandi muscoli mimici .l’orbicolare superiore e l’orbicolare inferiore.

Sono masse carnose le cui modalità diverse di contrazione, insieme agli altri muscoli mimici, contribuiscono a darci una facies specifica a secondo del sentimento che si vuole esternare .

Per prolabio , invece , si intende quella regione rosea (perché ricca di vasi sanguigni) che si osserva a labbra socchiuse. Leggi tutto “LABBRA”

RICETTORE NASO

Considerazioni morfopsicologiche sul naso

Cenni di Anatomia

Nel neonato il naso , in particolare la sua punta, presenta la forma rotondeggiante con punta all’indietro. Ciò assume un significato di massima apertura e di ricettività alle stimolazioni del mondo esterno.

Nei periodi successivi dell’infanzia , adolescenza , maturità la punta del naso tende ad addrizzarsi ; ciò significa  acquisizione di un  maggiore autocontrollo ed aumentata capacità di selezionare le stimolazioni esterne.

In altre parole ci sia avvia verso una maggiore interiorizzazione. Leggi tutto “RICETTORE NASO”

Empatia e comunicazione

L’Empatia(10,12,15,28,53,60) può essere definita quella capacità di un uomo di porsi in sintonia con l’altro per affondare nei suoi sentimenti ed emozioni(8,18,19) senza ,tuttavia, lasciarsi coinvolgere .Sintonizzarci con l’altro ci aiuta a comprendere il linguaggio del corpo dell’altro. In altre parole non è importante ciò che l’altro dice,ma come lo dice.Non è da considerarsi un lignuaggio extraverbale vero e proprio, ma uno strumento che ci aiuta a comprendere altri linguaggi,quali la gestualità,soprattutto quella mimica.Vedremo, trattando della Morfopsicologia, come l’empatia è il chiavistello per meglio leggere il volto di una persona.Un rapporto empatico è uno strumento utilissimo per chi opera nell’ambito delle professioni di aiuto,ma, anche, nelle mani dei genitori per rapportarsi meglio ai loro figli. Leggi tutto “Empatia e comunicazione”

Analisi degli occhi quale linguaggio extraverbale

Come è noto alcune persone presentano gli occhi più scuri,altre più chiari,i cosiddetti occhi celesti.Quando parliamo di colore degli occhi ci riferiamo al colore dell’iride,che è la membrana visiva degli occhi.Il colore più o meno scuro dell’iride dipende dalla presenza in essa di una sostanza chiamata neuromelanina presente normalmente nel cervello ed è la stessa che si trova sulla pelle col nome di melanina o eumelanina.La neuromelanina conferisce eccitabilità al sistema nervoso.Più è presente ,più aumenta la eccitabilità di esso.Difatti la neuromelanina ha il compito di facilitare gli scambi nervosi di cui tende ad accelerarne la trasmissione.Quando nel cervello si riscontrano alte concentrazioni di neuromelanina ,altrettanto succede per l’iride , per cui gli occhi appaiono pù’ scuri. Viceversa, nei soggetti con occhi chiari sono più basse  le concentrazioni di neuromelanina.Gli occhi chiari o scuri,dunque,sono in grado di fornirci una chiave di lettura sulla psicologia del soggetto,sulle sue attitudini.Per questo motivo la loro lettura si configura come linguaggio extraverbale. Leggi tutto “Analisi degli occhi quale linguaggio extraverbale”