La morfopsicologia valido strumento di aiuto per la compatibilità di coppia

Presentazione

Con la presente monografia intendiamo fornire ad una coppia uno strumento di facile consultazione per verificare lo stato di compatibilità e suggerirne ,anche con qualche semplice consiglio, la via per superare eventuali  problemi.

Tanto lo faremo esponendo i concetti fondamentali della Morfopsicologia,le sue Leggi, e illustrando in maniera molto semplice le tipologie psicologiche principali in modo che ogni partner si può riconoscere in esse stabilendone anche una gerarchia. Infatti,ognuno di noi (il discorso vale per tutti) deve poter conoscere quale è la tipologia psicologica principale e quale la secondaria,in quanto è sui contenuti di quest’ultima che bisogna soffermare l’attenzione apportando eventuali correttivi.

CapitoloI:Concetti fondamentali di Morfopsicologia

CapitoloII:Le tipologie psicologiche di Jung

CapitoloIII:La Croce di Jung

Capitolo IV :Metodo innovativo per stabilire la compatibilità di coppia

Capitolo I

Concetti fondamentali  di Morfopsicologia

La Morfopsicologia  è una moderna disciplina  che studia il rapporto tra morfologia del viso ed aspetti fondamentali della personalità. E’ uno dei linguaggi extraverbali,come lo sono la Prossemica,la Cronemica,la gestualità,la postura,tono della voce ecc. Non va confusa con la vecchia e superata Fisiognomica  di Cesare Lombroso, in quanto questa si occupava del viso in una forma statica  senza tener conto delle interazioni tra le diverse parti,né del suo cambiamento in rapporto all’età e alle esperienze della vita. Va considerata una sorta di Psicologia pratica,accessibile a tutti in quanto è molto semplice cogliere il dato morfologico correlato alla psicologia di quel soggetto. Fondatore della Morfopsicologia è stato L. Corman,neuropsichiatra francese  che è riuscito  a farla inserire,come Laurea, nell’ordinamento didattico delle Università della Francia. Corman ha individuato quattro leggi fondamentali  cogliendo le corrispondenze tra le tipologie psicologiche di C G Jung ed i suoi Morfotipi,come vedremo.

In sintesi ,descriviamo le quattro leggi

Prima Legge

DILATAZIONE-RITRAZIONE

Questa è la prima legge che si fonda su una ipotesi biologica. Si rifà all’ipotesi della esistenza di due istinti vitali  alla base della dinamica della personalità. Sono due istinti opposti. Per Corman la Dilatazione  sta a dimostrare la forza di espansione che ci porta a disperdere le energie, ma che ci permette lo sviluppo in sintonia con l’ambiente. Al contrario, la Ritrazione rappresenta la forza di conservazione che porta al risparmio di energie e che ci consente la sopravvivenza in quanto ci offre una difesa dall’ambiente. Dunque ,secondo Corman,  è il gioco tra queste due forze opposte che sta alla base della vita. Vedremo ,successivamente,  la corrispondenza tra dilatazione e l’atteggiamento psicologico dell’estroversione secondo Jung ,nonché tra Ritrazione  e l’introversione di Jung. E’ così che nasce la morfopsicologia!

Seconda Legge

TONICITA’ ED ATONIA

Si fonda sulla seconda  ipotesi biologica.

Mentre la prima legge ci ha consentito di distinguere due tipi di sensibilità grazie alle quali riceviamo le informazioni dal mondo esterno (espansione-conservazione), nella seconda legge entra in gioco il nostro sistema nervoso che funziona secondo due polarità:attività e recettività. Pertanto lo sviluppo dell’organismo dell’uomo avviene seguendo stadi ben precisi.

Primo stadio:espansione passiva

Hanno un ruolo fondamentale le funzioni legate alla sopravvivenza. Dunque è privilegiata la recettività del sistema nervoso. Ciò si verifica nel neonato

Secondo stadio:espansione attiva.

L’individuo si adatta all’ambiente grazie alla funzione di relazione. Ciò si verifica nella fase adolescenziale.

Terzo stadio:conservazione attiva.

Si attua una difesa nei confronti dell’ambiente esterno. Si verifica nella maturità

Quarto stadio:conservazione passiva

Si realizza la cosiddetta sindrome della messa al riparo. Siamo alla vecchiaia.

Terza legge

LEGGE DELL’EQUILIBRIO E DELL’ARMONIA

E’ la prima  ipotesi dinamica

La comparsa del linguaggio articolato nell’uomo,circa 100.000 anni fa,ha favorito mutamenti culturali che tendono a prevalere sulle trasformazioni anatomiche,quindi innate. Per questo l’uomo non è da considerarsi solo da un punto di vista biologico, ma anche sociale. Da qui Corman ha ipotizzato la terza e quarta legge in morfopsicologia.poggianti su una ipotesi dinamica.

La terza legge tratta dell’armonia ed equilibrio del viso. La morfopsicologia,infatti,va alla ricerca degli squilibri,degli antagonismi che stanno a significare conflitti,le tensioni di un soggetto. Gli squilibri stanno a dimostrare che  l’uomo è vitale,non stagnante. D’altra parte l’assenza di simmetria l’abbiamo nel mondo dei minerali e non  degli esseri viventi. Corman nello studio di questa terza legge ha individuato cinque grandi insiemi:

a-dinamica faccia-profilo

b-dinamica quadro-recettore.

c-dinamica quadro modellato

d-dinamica dei piani

e-dinamica delle emifacce

Nel presente lavoro non ci soffermeremo su queste cinque dinamiche

Quarta legge

INTEGRAZIONE ED EVOLUZIONE

Mentre la terza legge (prima ipotesi dinamica) studia gli antagonismi del viso ,la quarta(seconda ipotesi dinamica ) studia come quegli antagonismi si possono integrare favorendo,quindi,lo sviluppo della personalità. Se non eccessivi gli stessi antagonismi costituiscono una positività,in quanto riescono ad integrarsi nella personalità stessa. Se eccessivi,però,possono portare ad una dissociazione della personalità,ovvero saranno rimossi e ciò porta a patologie. Due sono sostanzialmente  i meccanismi attraverso cui avviene la integrazione degli antagonismi:

a-tonicità,che favorisce l’affermazione

b-la ritrazione frontale,che ci consente di poter scegliere con consapevolezza. Le conseguenze della complessità degli antagonismi sono differenti a secondo dell’atteggiamento psicologico del soggetto,estroverso o introverso (si veda più avanti).Nell’ipotesi che predomina l’estroversione questi antagonismi potranno portare a vari disturbi del carattere,che,per esempio,in un bambino,si possono risolvere mediante degli interventi psicopedagocici. Se prevale l’atteggiamento psicologico di introverso si potranno verificare seri conflitti interiori,anche forme nevrotiche,fobie,ossessioni che richiedono una psicoterapia.

I tre conflitti più gravi,detti di ambivalenza,conseguenti a gravi antagonismi sono.

a-CONFLITTO DI DIPENDENZA-INDIPENDENZA

Da un lato il soggetto è spinto da forze conservatrici e di indipendenza. Ciò porta a ritrazioni morfologiche su una parte del viso. Dall’altra coesiste un desiderio di espansione,che sta a dimostrare la sua dipendenza dal mondo esterno. Ciò porta a dilatazioni su un’altra parte del viso. A causa della presenza di tale conflitto il soggetto è portato a vivere una doppia vita con atteggiamenti e comportamenti opposti

B Conflitto di RIVALITA’

Denominato  anche complesso di Caino. Deriva da una rivalità fraterna. E’ sostenuto da un antagonismo tra il desiderio di affermazione di sé,morfologicamente espresso dalla tonicità delle forme;dall’altra parte un desiderio di accettazione fino alla sottomissione morfologicamente espressa attraverso forme atoniche in un’altra regione del viso .Questa forma di conflitto può portare a forme ossessive.

c-CONFLITTO EDIPICO

E’ in rapporto ad una duplice regressione orale ed anale(secondo Freud),quindi alla richiesta orale di essere amato e la paura anale di amare. E’ un conflitto che può portare ad una difficoltà ad integrare la complementarietà dei sessi,che normalmente,deve essere presente in ogni essere umano.

Capitolo 2

Le Tipologie Psicologiche di Jung

Concetto di Tipo generale di adattamento e tipi Funzionali

I tipi generali di adattamento comprendono il tipo Introverso ed il Tipo Estroverso. L’estroverso presenta un atteggiamento di positività verso l’oggetto,ossia verso l’esterno,inteso come ambiente,cose,persone. L’introverso,invece,tende  a sottrarre all’oggetto  l’energia psichica(la libido).Pertanto, l’introverso assumerà un atteggiamento più chiuso,più timido,più impenetrabile,poco socievole.Al contrario, l’estroverso sarà più aperto,più socievole,più allegro,predisposto a godersi la vita,amante della buona tavola e dell’amicizia,più simpatico e buon comunicatore. Questi due atteggiamenti hanno una ripartizione casuale tra gli uomini;non possono considerarsi specifici del sesso,razza,nazionalità. Nella stessa famiglia due fratelli possono presentare atteggiamenti opposti. Dunque l’estroverso è uno sciupone delle sue energie,l’introverso ne è un risparmiatore. E’ possibile esercitare una forzatura e cambiare questi due atteggiamenti?Fino ad un certo punto;questo è uno dei motivi della difficoltà di comunicazione  o anche della incompatibilità in una coppia. Se forziamo questi cambiamenti si può arrivare a situazioni patologiche, quali nevrosi ed esaurimento. Il problema sta nel saper inquadrare l’altro cercando di adeguarsi. Si deve ,cioè, mirare ad un equilibrato avvicinamento senza esercitare forme di violenza psicologica.  Successivamente affronteremo il problema delle corrispondenze morfologiche con questi due atteggiamenti. Una cosa è certa che la Società attuale è più a favore degli estroversi, in quanto tende a valorizzare maggiormente le cose concrete ed oggettive e non quelle soggettive ed interne. Non è casuale l’espressione corrente che il mondo è degli estroversi. Potremmo aggiungere che l’introverso ed estroverso si rifanno ai due movimenti principali della vita. Infatti l’estroverso trova riscontro  nell’istinto di espansione che tende a proiettarci verso l’esterno,quindi corrisponde all’insieme delle funzioni fisiopsicologiche che si realizzano con adeguamento all’ambiente esterno. L’introverso ci proietta,invece, al nostro interno passando per una rottura con l’ambiente,così come succede all’istinto di espansione. L’estroverso è in grado di difendersi di più nei confronti del pericolo,l’estroverso no.

L’introverso trova corrispondenza nel Morfotipo RITRATTO,secondo L Corman,l’estroverso in

quello del DILATATO. Sono queste le due morfotipologie di base, secondo la prima Legge di Corman. Come in Psicologia esiste una vasta gamma di estroversi ed introversi,così in Morfopsicologia sono descritti altrettanti morfotipi tra i Ritratti ed i Dilatati.

La morfologia del ritratto(del suo viso)è completamente diversa da quella del dilatato. Nel ritratto,infatti,il viso è appiattito,in senso latero-laterale(il diametro bizigomatico è molto ristretto)ed è allungato in senso supero-inferiore(fronte-mento).La muscolatura(.muscoli mimici e masticatori,modellato) è ben tonica,mentre occhi,naso,bocca (i ricettori ) sono piuttosto chiusi. Al contrario, nel Dilatato il viso è rotondeggiante (si pensi ad un neonato o a Budda)con i tre diametri latero-laterale,supero-inferiore.ed antero-posteriore che tendono ad equivalersi. La muscolatura è più ipotonica,mentre i ricettori piuttosto aperti e carnosi. Si comprende,allora, come partendo dal dato morfologico del viso si può inquadrare anche l’aspetto psicologico.

I tipi psicologici individuati da Jung sono  sostanzialmente quattro:pensiero,sentimento,sensazione,intuizione, che diventano otto a secondo dell’atteggiamento di base. E’ il caso di ribadire con forza che non vanno escluse altre tipologie psicologiche in quanto non è scientificamente possibile dimostrare che le tipologie siano solo quattro. La descrizione dettagliata delle otto tipologie è preliminare, onde arrivare alla costruzione della cosiddetta Croce di Jung,fondamentale per stabilire la stabilità di coppia,ma anche per l’analisi della personalità del singolo,oltre all’orientamento scolastico e professionale. La croce di Jung  serve a stabilire quali sono le funzioni più differenziate e quali meno. Va ribadito che tutte le funzioni ,in grado diverso,devono poter concorrere alla costruzione e sviluppo della personalità.

Il Pensiero e Sentimento sono considerate funzioni razionali o di giudizio. Sensazione ed Intuizione sono funzioni irrazionali o di percezione.

Descriviamo le otto tipologie psicologiche

A-PENSIERO ESTROVERSO

In questa funzione il pensiero ha il connotato dell’oggettività. Dunque trova il suo supporto nell’ambiente,tradizione,formazione individuale. La nostra Società valorizza di più il pensiero Estroverso e non quello Introverso,come ,già accennato precedentemente. Infatti l’introverso ,non partendo dal concreto, incontra maggiori difficoltà ad imporsi.

In sintesi, questi sono i contenuti essenziali del Pensiero Estroverso.

1- è una funzione razionale di giudizio

2-alla base di tutti i suoi atti di rilievo si possono riscontrare motivazioni intellettuali

3-le conclusioni intellettuali tendono ad orientarsi verso idee da considerarsi universalmente valide,dunque obbiettive.

4-è in grado di svolgere importante funzione per la Società in quanto propugnatore di innovazione,riforme ecc.

5-la funzione meno presente(meno evoluta) è il Sentimento. E’ la piu’ inconscia,nonché funzione razionale di giudizio

6-spesso si riscontra una compromissione del senso artistico,estetico,del gusto.

7-la coscienza di questi tipi psicologici tende a rimuovere esperienze religiose,passionali.

8-la loro coscienza può bloccare i sentimenti,ma solo fino ad un certo punto Ciò spiega come in tali soggetti può svilupparsi uno straordinario altruismo.

9-pur di portare avanti i loro ideali(anche nel campo scientifico) possono divenire bugiardi.

10-possono:

a-arrivare a trascurare la propria famiglia

b-persona

c-salute

d-apparire in famiglia dei tiranni

e-diffidenti

f-incostanti

g-aspri

h-pungenti nel linguaggio

i-aggressivi

11-e’ una tipologia più presente nell’uomo

B-SENTIMENTO ESTROVERSO

1-è una funzione razionale e giudicante,come il pensiero

2-è un sentimento orientato verso l’esterno,l’oggetto

3-questi tipi tendono a seguire la moda

4-sono predisposti ad interventi di tipo filantropici e nel sociale

5-se si attaccano troppo all’oggetto possono divenire freddi

6-il pensiero introverso è l’oppositore di questa tipologia. Tale forma di pensiero svolge un’azione di disturbo portandosi dallo stato inconscio a quello di coscienza sfociando in idee di tipo ossessivo,dunque negative.

7- il pensiero negativo affonderà in pregiudizi infantili ed istinti

8-spesso ricorrono “all’inconscio collettivo”(complesso di immagini primordiali che svolgono un ruolo importante anche per il futuro dell’umanità).Ciò può sfociare nell’isteria che trova fondamento su fantasie inconsce di tipo infantile

9-è una tipologia più tipica della donna

C-SENSAZIOE ESTROVERSA

1-è una funzione irrazionale di percezione

2-si realizza un legame forte con l’oggetto

3-le sensazioni che provengono dall’oggetto sono percepibili da chiunque senza alcuna limitazione temporale o spaziale;pertanto,sono le più obbiettive

4-le funzioni di giudizio  pensiero e sentimento, devono sottostare  al senso della concretezza  della sensazione. Sono le meno differenziate assumendo un carattere infantile ed arcaico.

5-il tipo sensazione estroversa avrà come funzione opposta,meno differenziata,meno evoluta,più inconscia,l’intuizione

6-questi tipi sono caratterizzati per uno spiccato realismo

7-non necessariamente corrisponde ad un soggetto rozzo,privo di gusto. Dipende dal grado di differenziazione delle altre funzioni.

8-predisposto al godimento della vita,buona tavola,buona compagnia

9-può essere un credulone

10-veste bene

11-se ,tuttavia, tende a prevalere eccessivamente la sensorialità può trasformarsi in  individuo rozzo e gaudente.

12-l’intuizione è la funzione compensatoria opposta. Ciò comporta  congetture più strane e rafforzare forme di gelosia fino ad arrivare a ossessioni.

13-possono essere presenti forme di religiosità ,d tipo magico e molto strane

14-in questa tipologia buono sarà sempre  il controllo da parte delle funzioni giudicanti (pensiero e sentimento)

15-è una funzione più tipica del maschio

D-INTUIZIONE ESTROVERSA

1-è funzione di tipo percettivo ed irrazionale

2-il fiuto è orientato verso l’oggetto

3-immette nell’oggetto esterno elementi creativi

4-l’intuitivo non riesce a sottrarsi alle tante possibilità che la vita offre e da cui si sente totalmente assorbito

5-è sempre pronto ad abbandonare le vecchie intuizioni per le nuove

6-può essere scarso l’interesse verso gli altri

7-è predisposto a promuovere nuove iniziative riuscendo ad infondere negli altri entusiasmo;le stesse possono ,tuttavia, essere presto abbandonate per altre nuove

8-le funzioni pensiero e sentimento (funzioni giudicanti) sono parzialmente rimosse nel suo inconscio e ciò può portare a forme ossessive.

9-è una funzione più tipica della donna

E-PENSIERO INTROVERSO

1-è funzione razionale giudicante

2-i fatti esterni assumono una importanza secondaria,mentre avranno grande rilievo idee soggettive.

3-costruisce teorie per amore delle teorie

4-questa tipologia avrà una forma di giudizio molto freddo,a volte ,indelicato, non propenso a conquistare la simpatia degli altri

5-tipo tenace,taciturno

6-non incline a farsi influenzare

7-ha difficoltà ad essere compreso dagli altri. Se compreso, tende a sopravvalutarsi

8-manca il senso critico

9-apparentemente risultano persone un poco sgarbate,autoritarie,presuntuose

10-si trova a disagio con gli altri;più a suo agio in famiglia,con gli amici,ovvero in ambiente protetto

11-può essere un cattivo docente in quanto bada più al metodo,ossia alla forma che alla sostanza

12-le sue idee,che inizialmente  erano buone,possono divenire distruttive in quanto le influenze provenienti dalle funzioni più inconsce tendono a paralizzarle

13-predisposto alla solitudine

14-questa tipologia può essere molto positiva se le sue idee tendono a valorizzare le immagini primordiali(gli archetipi)

15-le idee ,allontanandosi dalla realtà assumono le caratteristiche del mitologico ed il pensiero si muoverà in una eccessiva autonomia;ciò è negativo

16-le funzioni di compenso(sentimento,sensazione ,intuizione) si fanno avanti assumendo una forma primitiva ed estroversa. Ciò serve a difenderlo da influenze magiche

F-SENTIMENTO INTROVERSO

1-è funzione razionale giudicante

2-è un sentimento orientato verso l’interno

3-è un sentimento profondo che non traspare all’esterno

4-tipologia taciturna,di difficile comprensione,persino antipatica

5-egocentrici con passionalità priva di contenuti

6-possono sfociare facilmente in uno stadio mistico-estatico con tendenza alla contemplazione

7-tende a liberarsi piano piano dall’oggetto. Questo lo porta ad allontanarsi da ogni fattore tradizionale

8-allontanandosi dall’oggetto possono mostrare qualche nota di superiorità e di critica. Ciò,ovviamente, può dare fastidio agli altri

9-i sentimenti sono di tipo INTENSSIVI e non ESTENSIVI come nel sentimento estroverso,ossia profondi e non superficiali

10-riescono a vivere forme di religiosità intense ed in silenzio

11-la stessa compassione è vissuta in maniera intensiva. Questo ad un estroverso assume i connotati della freddezza.

12-questo tipo di sentimento può portare ad una tendenza a dominare,alla tirannia,ad una certa forma di crudeltà. Questa tendenza può sfociare nella nevrastenia con conseguenze anche somatiche;per esempio, certe forme di anemie nelle donne

13-è una tipologia più frequente nelle donne

G-SENSAZIONE INTROVERSA

1-è funzione irrazionale di percezione

2-l’attività sensoriale si orienta verso la componente soggettiva della percezione. Riportiamo un esempio molto esplicativo ripreso da Jung:

“Se,ad esempio,più pittori dipingono lo stesso paesaggio,sforzandosi di riprodurlo fedelmente,ogni quadro risulterà diverso dall’altro;e ciò non soltanto per le capacità più o meno sviluppate dei vari pittori.quanto,soprattutto,per un diverso modo di vedere le cose; in alcuni quadri la disposizione ed il movimento dei colori e delle figure può rivelare addirittura una esplicita diversità psichica. Tali elementi svelano una cooperazione più o meno intensa del fattore soggettivo” Non è casuale l’importanza dei colori in Psicologia per la definizione della personalità.

3.questi tipi riescono a ricevere stimolazioni sensoriali come tutti gli altri,solo che ad assumere rilievo fondamentale sono le forme di percezione soggettiva e non quelle oggettive.

4-la sensazione estroversa coglie le cose nella loro esistenza concreta e contingente,quella introversa raggiunge di più la profondità dell’anima puntando verso immagini primordiali(archetipi)

5-il tipo sensazione introversa mostra una certa tranquillità all’esterno

6-presenta una certa passività

7-può essere facilmente vittima dell’aggressività

8-è a rischio abusi e prepotenza da parte degli altri. Oggettivamente è un poco difficile comprenderlo e lui stesso non si comprende facilmente

9-la funzione più rimossa nell’inconscio è naturalmente l’intuizione che assumerà carattere arcaico. Ciò consente di intravedere retroscena ambigui e pericolosi della vita.

H-INTUIZIONE INTROVERSA

1-è funzione irrazionale di percezione

2-il fiuto è rivolto  all’interno del soggetto,quindi di più alla nostra parte inconscia e anche dell’inconscio collettivo

3-l’avvio al fiuto si ha sempre dagli oggetti esterni,solo che deve passare al vaglio di una griglia soggettiva.

4-questo tipo parte da immagini già presenti nel soggetto,ossia ereditate attingendo agli archetipi

5-può attingere a dei dati che comprendono avvenimenti universali(inconscio collettivo)

6-predisposto a :

a-forme di misticismo

b- forme artistiche;le opere non sono sempre comprensibili

c- alla veggenza

7-se non è un artista può divenire un genio incompreso

8-il suo linguaggio non è compreso da tutti. Ciò evidentemente in rapporto alla carenza delle funzioni razionali(pensiero e sentimento),che sono meno differenziate

9-la funzione più rimossa,ossia la meno evoluta, è la sensazione estroversa che assume carattere arcaico e primitivo

10-la funzione sensazione inizialmente può essere di aiuto; tuttavia, può divenire grande oppositrice fino ad arrivare a sensazioni di tipo ossessivo.

Capitolo 3 La croce di Jung

Ruolo delle quattro funzioni nella costruzione della personalità

Va subito ribadito che le tipologie psicologiche descritte da Jung non si trovano mai in una forma pura. Come pure non è detto che i tipi psicologici sono solo quelli descritti da Jung

Infatti accanto alla funzione più differenziata,ovvero quella che determina il nostro Comportamento(la nostra Maschera),che è la funzione principale,esiste una funzione secondaria,meno differenziata che collabora sempre con la funzione principale e  che determina la Motivazione. Oltre a queste due funzioni ne esistono altre due  opposte alle precedenti.La funzione opposta al Comportamento è quella dell’Evoluzione,funzione inconscia. L’opposta alla funzione Motivazione è quella di Contatto.

La funzione principale è sempre la più cosciente. Parliamo di funzione cosciente allorquando è al servizio della volontà. Dunque la funzione principale è sempre la più differenziata. L’intervento autonomo di un’altra funzione porterebbe ad un altro orientamento che contrasterebbe col primo. Il ruolo della funzione secondaria non potrà mai essere fondamentale nella formazione della personalità,ma sempre quello complementare e di aiuto alla principale. Per esempio, accanto alla funzione principale, Pensiero, non ci potrà mai essere una funzione secondaria, Sentimento, in quanto sarebbe troppo in contrasto col pensiero,dunque devono essere necessariamente opposte nella croce di Jung. Tuttavia, si possono incontrare individui in cui il sentimento è allo stesso livello del pensiero,hanno la stessa forza di motivazione per la coscienza. In questi casi non ci troviamo di fronte ad un tipo differenziato,ma di un pensiero e sentimento poco sviluppati. Alla luce di quanto detto può verificarsi che nell’analisi della croce di Jung  per stabilire la compatibilità di coppia o analizzare la personalità del singolo allorquando si invita il soggetto a riconoscersi in una funzione principale e una secondaria,si può verificare una doppia scelta. Questa,come approfondiremo più avanti corrisponderà a due piani del viso egualmente armonici. Siamo ,dunque ,in questi soggetti in una condizione spirituale primitiva in cui coscienza ed inconscio non son sono ben differenziati

La funzione secondaria è utile solo se al servizio della principale. Ancora un esempio. Supponiamo che il pensiero sia la funzione principale,funzione razionale e giudicante,la più conscia. La funzione secondaria sarà l’intuizione o la sensazione,funzioni irrazionali di percezione. Non potrebbe avere mai il sentimento come funzione secondaria. Sia l’intuizione che la sensazione non sono antitetiche alla principale,dunque non vanno escluse perchè non sono simili in senso opposto come potrebbe essere il sentimento(anche questa razionale e giudicante). Infatti ,il sentimento,essendo giudicante competerebbe col pensiero,mentre l’intuizione e la sensazione,essendo funzioni irrazionali ,possono fornire al pensiero un aiuto ben accetto.

Ma se sensazione ed intuizione potessero raggiungere lo stesso grado di differenziazione del pensiero,farebbero cambiare tutta l’impostazione in contrasto con quella del pensiero. Trasformerebbero l’impostazione giudicante in una percettiva. Quindi il principio della razionalità alla base del sentimento verrebbe soppresso a favore dell’irrazionalità alla base della percezione(sensazione ed intuizione). La funzione secondaria,dunque ,è parzialmente cosciente,diversa,ma mai antitetica alla funzione principale. Lo sviluppo delle funzioni non deve fare salti. Per esempio non si può sviluppare una funzione totalmente incoscia,meno evoluto(il sentimento nei confronti del pensiero)sorvolando la funzione semicosciente,la secondaria appunto,(nel nostro esempio il sentimento sorvolando la sensazione o intuizione). Una cosa del genere porterebbe ad un fallimento  in quanto si avrebbe una eccessiva violazione del punto di vista cosciente. Invece l’accesso all’incoscio,cioè alla funzione più rimossa, si deve aprire da sè quando la via di sviluppo passa per la funzione secondaria;quindi, nel caso di un tipo razionale, attraverso la funzione irrazionale. Solo così la coscienza rimane protetta dall’azione distruttrice dell’inconscio. Così un tipo irrazionale,avendo come funzione principale  cosciente la sensazione o l’intuizione,per essere preparato a ricevere  l’urto dell’inconscio,ha bisogno di un maggiore sviluppo della funzione sussidiaria razionale presente nella coscienza,quindi sentimento o pensiero.

 Capitolo 4

Metodo innovativo per stabilire la stabilità di coppia

Coppia Simmetrica ed Asimmetrica,Dominante o Sottomessa

Bisogna premettere che  l’uomo (o la donna),in generale, è un soggetto bisessuale. Infatti va distinta una sessualità biologica ed una psicologica. Per la prima dobbiamo ricordarci che gli ormoni sessuali maschili e femminili sono prodotti dalle ghiandole corticosurrenaliche e da quelle sessuali. Normalmente l’uomo possiede un sesto degli ormoni dell’altro sesso,mentre la donna possiede un terzo degli ormoni maschili. In altre parole l’uomo  è meno femminile che non la donna maschile. Un altro aspetto biologico della sessualità  è da far risalire  agli studi embriologici dello Sheldon. Infatti  è stato dimostrato che nel feto femminile si sviluppa  molto più rapidamente il foglietto embrionale interno(da cui derivano gli apparati respiratorio e digerente) e quello esterno da cui deriva il sistema nervoso e la pelle. Nel feto maschile,invece, si sviluppa di più il foglietto embrionale medio o mesoderma,da cui deriva il sangue e l’apparato locomotore. Pertanto ,già  nello sviluppo embrionale  si delineano  quelli che saranno gli aspetti morfologici del maschio rispetto alla femmina.

Per spiegarci la sessualità psicologica dobbiamo risalire a Jung che ha introdotto il concetto di Anima ed Animus. Si tratta di due archetipi  legati all’inconscio collettivo(Jung parla anche di un incoscio personale).L’inconscio collettivo non riguarda il singolo ma tutta la specie umana ed è qualcosa di innato. Esso si avvicina molto alle spinte istintuali(Modello di comportamento istintuale).Ogni storia personale,dunque, si poggia su una storia collettiva in grado di lasciare dei segni. Questi sono appunto gli archetipi

L’Anima,componente femminile nel maschio si forma da tre istanze:

a-rapporto madre-figlio

b-rapporto figlio-immagine della madre

c-rapporto figlio-donna (ovvero la madre)

L’Animus,componente maschile nella donna, si formerà:

a-rapporto padre-figlia

b-rapporto figlia-immagine del padre

c-rapporto figlia-uomo,che è il padre.

Inoltre un altro archetipo, l’Ombra,che rappresenta ciò che ignoriamo di noi,anch’essa inconscia, è quella che nella donna ostacola la comunicazione  con l’Animus. Nell’uomo,invece ,sarà l’altro archetipo ,Persona,che corrisponde alla maschera sociale ad ostacolare la comunicazione con l’Anima.

Tanto premesso attualmente si ammette che gli archetipi Anima ed Animus si possono “vedere”  attraverso dei dati morfologici ben precisi  a livello della muscolatura del volto,del quadro osseo e della forma dei ricettori occhio,naso bocca,orecchio. Da ciò il ruolo specifico,oggi,della Morfopsicologia. Questa,infatti, ci consentirà di individuare degli aspetti morfologici di mascolinità nella donna e di femminilità nell’uomo e,quindi, di stabilire in una coppia  quale è il ruolo di ogni partner(sottomesso,dominante ecc).Infatti, la predominanza di aspetti di mascolinità  nella donna le può consentire il ruolo Dominante ;come la presenza di elementi femminili nel maschio gli conferiscono un ruolo di Sottomesso. Si parla di Rapporto Complementare in una coppia allorquando  nei due partner uno svolge un ruolo e l’altro il ruolo opposto. Il rapporto è definito di tipo Simmetrico  allorquando i partner sono dello stesso morfotipo.  La Morfopsicologia ci deve aiutare a  orientarci verso i morfotipi specifici nei partner.

Solo così si può sperare in un rapporto positivo ed armonico nella coppia. Supponiamo che la coppia sia di tipo simmetrico,essendo dello stesso morfotipo,quindi ottimale presenza di elementi di mascolinità nella donna e di femminilità nel maschio;ciò porterà ad esigenze psicologiche  dello stesso tipo,anche sul piano delle decisioni,scelte ecc. E ciò può far sorgere qualche conflitto

Ancora ,se la coppia è di tipo complementare saremo di fronte a morfotipi diversi .Se per esempio, un partner è eccessivamente dominante  potrebbe portare a schiacciare la personalità dell’altro con le relative conseguenze.

Ma quali sono i principali elementi Animus nella donna e quali quelli Anima nel maschio?

A-Elementi Animus nella donna:

1-tonicità del quadro (parte ossea del viso) e del modellato(parte muscolare del viso)

2-ricettori chiusi e tonici(occhi,naso,bocca,orecchio)

3-viso di forma quadrata o rettangolare con angolo della mandibola tendente al retto

4-mandibola stenica,segno di determinazione

5-tipologia concentrata(ricettori piuttosto chiusi e quadro relativamente grande).Sta a significare tendenza al controllo dell’altro

6-zigomi sporgenti e bassi

7-occhi piuttosto infossati

8-naso aquilino (alla Dante)

9-bocca serrata

10-sopracciglia folte

11-epidermide più rugosa e spessa ,ovvero diminuzione della sensibilità

12-sguardo  chiuso e tonico.

B-Elementi Anima presenti nel maschio:

 1-tratti infantili. Comprendono il labbro superiore sporgente,parte bassa delle guance arrotondata,quadrante postero-superiore della croce di Polti e Gary come nel bambino,ossia molto sviluppato

2-atonia del quadro e del modellato

3-recettori  più aperti

4-viso di forma rotondeggiante

5-tipologia reagente(quadro piccolo e ricettori grandi)curve del viso arrotondate

6-consistenza morbida delle forme del viso

7-occhi grandi  con sopracciglia rade,palpebre superiori  morbide,larghe,carnose ed inferiori  rigonfie(borse)

8-orecchie piccole ed inclinate

9-bocca carnosa,tenera,delicata

10-narici aperte e carnose

11-epidermide morbida e liscia

Va aggiunto  che nella donna la mascolinità è più evidente al piano inferiore,mentre nell’uomo a quello superiore.

Per quanto riguarda gli aspetti della Personalità della componente  Animus nella donna ,ricordiamo:decisionalità,propensione all’attività,indipendenza del carattere,passione che si sovrappone al sentimento,intelligenza logica ,riflessività, espressione del viso più distaccata e fredda,minore senso dell’accoglienza.

Gli spetti della personalità della componente Anima nel maschio sono:

grande ricettività,ricerca di contatti affettivi,tenerezza,amabilità,accoglienza,dipendenza,vulnerabilità affettiva,intelligenza intuitiva ed immaginativa,maggiore predisposizione per l’arte.

La costruzione della Croce di Jung e la Morfopsicologia

Sono ormai diversi anni che la Psicologia  si  occupa della  determinazione del “Coefficiente di Stabilità di Coppia” prendendo quale punto di riferimento la famosa  Croce di Jung,ovvero delle quattro tipologie psicologiche stabilite  da questo celebre studioso della Psicologia Analitica:sensazione,intuizione,pensiero,sentimentoe di cui abbiamo discusso in precedente capitolo.Ne diamo ora una sintetica panoramica

 Il Tipo SENSAZIONE è colui che userà tutti i suoi sensi per la conoscenza del mondo. Il tipo psicologico opposto,INTUIZIONE, ricorre all’intuizione per percepire l’origine e lo scopo delle cose. Queste due funzioni sono definite da Jung funzioni irrazionali di percezione. Infatti  la Tipologia Sensazione  rappresenta la percezione oggettiva delle cose,mentre l’Intuizione quella soggettiva. Il tipo psicologico Pensiero è quello che sarà guidato sempre da una razionalità,mentre il tipo Sentimento  ricorrerà ai sentimenti nel rapporto con gli altri. Pensiero e Sentimento sono due tipologie razionali di giudizio. Il pensiero corrisponde al giudizio oggettivo,il sentimento a quello soggettivo.

In realtà Jung descrive otto  Tipologie psicologiche,grazie alla combinazione tra le quattro tipologie citate e gli atteggiamenti di estroversione ed introversione. Sono le quattro tipologie descritte che consentono la costruzione della Croce di Jung che si diversifica nei diversi morfotipi.

Tanto premesso, per determinare il Coefficiente di Stabilità di coppia ,la prima operazione  è quella di individuare la Tipologia Principale o Dominante e quella Secondaria tra le quattro citate. La terza e quarta tipologia sono conseguenti alle prime due. La prima e seconda,infatti,sono le tipologie variabili.

In particolare  la Tipologia psicologica principale determina la funzione COMPORTAMENTO,ovvero ciò che vogliamo mostrare di noi. La tipologia secondaria determina la funzione MOTIVAZIONE(riserva di energia). Le altre due funzioni sono l’EVOLUZIONE,opposta a quella di Comportamento e sta a significare ciò che nascondiamo di noi,mentre l’altra funzione ausiliaria è il CONTATTO,ovvero ciò che gli altri percepiscono di noi.

 Il problema sorge allorquando bisogna “gerarchizzare” le quattro tipologie psicologiche. Quali strumenti obbiettivi e certi ha la Psicologia? Ed a questo punto che  si innesta la Morfopsicologia .Infatti si deve far riferimento ai tre piani del viso per una gerarchizzazione certa:piano superiore o cerebrale,piano medio o affettivo o del sentimento,piano inferiore o istintuale o delle sensazioni.

Secondo Corman.fondatore della Morfopsicologia in Francia, il piano più ARMONICO (presenza equilibrata di elementi di ritrazione e dilatazione a livello  osteomiorecettoriale) è quello che esprimerà la funzione principale,quella di COMPORTAMENTO. La funzione opposta,quella di EVOLUZIONE è espressa dal piano  in RITRAZIONE DISARMONICA. La seconda funzione  per importanza gerarchica ,é la MOTIVAZIONE. Sarà espressa dal piano in ESPANSIONE QUANTITATIVA PASSIVA O ETEROGENEA secondo Corman, ovvero quello che presenterà il maggiore volume tenendo conto dei diametri trasversi,supero-inferiore e antero-posteriore. La quarta funzione ausiliaria ,quella di Contatto, è correlata a quella di Comportamento.

Supponiamo,dunque, che il piano del viso più armonico sia  il medio o affettivo o del sentimento o della socializzazione. Sarà il supporto morfologico della Tipologia Psicologica Sentimento (non a caso è chiamato anche piano del sentimento).Pertanto ,sarà questa tipologia psicologica con tutto ciò che significa,a determinare la funzione principale nella costruzione della Croce di Jung:Comportamento. Sempre rimanendo nello steso esempio, supponiamo che il piano più espanso quantitativamente secondo la concezione di Corman sia quello inferiore. La tipologia psicologica corrisponde a quella di Sensazione che esprime la funzione Motivazione

Una volta individuate le due funzioni variabili le altre due ne vengono di conseguenza. La terza funzione ,di Contatto, è opposta alla seconda e la quarta ,quella di Evoluzione,  è opposta alla prima. Così le tipologie psicologiche corrispondenti sono ,rispettivamente, l’Intuizione ed il Pensiero. La Croce di Jung è costruita. Dalla sovrapponibilità delle croci dei partner viene fuori la conflittualità o meno tra essi.

Anche con questo metodo di approccio è possibile parlare di Coppia Simmetrica o Complementare in rapporto al modello di sovrapponibilità delle croci di Jung. Queste le ipotesi che potranno verificarsi:

Prima ipotesi

Coincidenza delle due funzioni Principale e Secondaria. La coppia è da considerarsi SIMMETRICA. Il coefficiente di stabilità  in una scala da 0 a 10 può considerarsi 10.

Seconda ipotesi

Coincidenza solo della funzione principale. La coppia è parzialmente simmetrica con coefficiente di stabilità 8(essendo la coincidenza a livello della funzione principale)

Terza ipotesi

Coincidenza solo della funzione secondaria. Ancora coppia parzialmente simmetrica con coefficiente di stabilità  6

Quarta ipotesi

Assenza di coincidenza  per le due funzioni di riferimento. La coppia è da considerarsi di tipo Complementare con coefficiente di stabilità 5.

Va puntualizzato che in ogni tipologia di coppia possono essere presenti dei conflitti o non esserci  a seconda la possibilità di integrazione delle funzioni che si è verificata. In altre parole in una coppia Complementare  con coefficiente di stabilità basso  non significa che deve mancare l’armonia. Le stesse coppie simmetriche,  ovviamente,  possono presentare delle conflittualità  anche se il coefficiente di stabilità è molto alto. In altre parole la stabilità va intesa semplicemente sovrapponibilità o meno delle tipologie psicologiche di Jung. Le coppie complementari,  pur avendo il coefficiente di stabilità basso, possono essere attratte  di più proprio per completarsi. Ogni partner è animato dalla ricerca subconscia di quello  che a lui manca.

  Questo originale approccio per determinare il Coefficiente di stabilità ,che pure affonda le sue radici nella Morfopsicologia, è da considerarsi di completamento  a quello descritto precedentemente,ossia la definizione in una coppia del partner Dominante o Sottomesso ; quindi

i due metodi hanno delle radici comuni  nei principi della Morfopsicologia,dunque entrambi attendibili per la loro obiettività. Pertanto, appare fondamentale nell’analizzare una coppia sia  l’Analisi  di tipo morfopsicologico che quella di tipo più squisitamente psicologico come quella che fa riferimento alla croce di Jung.

Fasi da seguire nell’analisi

1-si sottopone al partner l’elenco dei principali aspetti della personalità relativi ad ogni tipologia psicologica. Naturalmente sarà una terminologia accessibile a tutti ed anche con l’aiuto dell’Analista

2-si prende atto in quale tipologia la coppia si riconosce. Questa sarà in corrispondenza del piano del viso più armonico,ossia presenza equilibrata degli elementi osso,muscolatura,ricettori(occhio,naso,bocca).

Si è individuato così la Tipologia Psicologica Principale presupposto della funzione Comportamento

3-per individuare la Tipologia Psicologica secondaria basta osservare quale dei tre piani del viso è in ESPANSIONE QUANTITATIVA secondo Corman;in altre parole quale piano si presentra più sviluppato tenendo conto i diametri latero-laterale,antero-posteriore,supero-inferiore. Questa tipologia è il presupposto della funzione Motivazione

Le altre due tipologie si possono collocare nella croce di Jung facilmente in quanto opposte alle prime due

4-una volta costruita la croce di Jung si applica il criterio della sovrapponibilità  delle croci dei partner così come precedentemente descritto. Pertanto i partner vanno aiutati  a prendere coscienza della loro situazione e rafforzare quelle tipologie che risultano carenti o insufficienti.

Secondo criterio per l’interpretazione della sovrapponibilità della Croce di Jung

Sono quattro le evenienze sulla sovrapponibilità o meno delle Croci di Jung

Prima evenienza:identità reciproca delle funzioni principale e secondaria. Siamo di fronte ad una COPPIA OTTIMALE.(Coppia di tipo Complementare).Si verifica allorquando la funzione principale di un partner coincide  con la funzione secondaria dell’altra. Esempio. Un tipo sentimento con funzione secondaria intuizione sposa un tipo intuizione con funzione secondaria sentimento. Le coppie trarranno da questa situazione un vantaggio reciproco.

Seconda evenienza:identità delle funzioni principali

La coppia sarà competitiva(coppia simmetrica).Dividersi i ruoli  nelle famiglia risulta molto difficile.

Terza evenienza: identità unilaterale delle funzioni principale-secondaria. Si verifica quando la funzione principale di un coniuge è uguale alla funzione secondaria dell’altra,ma non viceversa.Per esempio:un tipo pensiero con funzione secondaria intuizione sposa un tipo sensazione con funzione ausiliaria pensiero.

In questo tipo di coppia possono verificarsi dei problemi. Il partner  che ha in comune con l’altro la funzione secondaria,quello deve mediare.

Quarta evenienza:opposizione tra funzioni principale e quella meno evoluta(inferiore nella Croce di Jung)La coppia corre seri pericoli.

Professore di Anatomia Umana presso la
Facoltà di Medicina e Chirurgia II Università di Napoli
MORFOPSICOLOGO

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