Importanza della interazione funzionale emozioni-muscoli mimici in Morfopsicologia

Abbiamo ribadito altre volte l’importanza del ruolo dei muscoli mimici ai fini di un’analisi morfopsicologica. Infatti, sono implicati sia nel processo di sviluppo delle strutture ossee del viso che in quello di apertura e chiusura dei ricettori occhio,naso bocca,orecchio. Ciò in relazione alla duplice inserzione che hanno. La maggior parte si inserisce su strutture ossee,quindi contribuiscono allo sviluppo di queste. Si pensi all’osso frontale,al mascellare superiore,allo zigomatico. Per la mandibola,tuttavia,un ruolo fondamentale per il suo sviluppo, è svolto dai muscoli masticatori .Dunque, il piano istintuale, per la componente ossea, è legato non tanto ai piccolissimi muscoli mimici regionali,quanto ai possenti muscoli della masticazione.

La inserzione cutanea-mucosa dei muscoli mimici è correlata,invece, al meccanismo di apertura e chiusura dei ricettori,soprattutto occhio e naso. Ma quale è il significato del loro tono o ipotonia,nonché di apertura e chiusura dei ricettori?  Siamo di fronte ad un complesso arco riflesso,quindi, con una periferia sensoriale,a livello della quale si genera lo stimolo,un tratto afferente di esso che si porta ai centri nervosi, a livello dei quali viene elaborata una adeguata risposta, un tratto efferente di tipo motorio che va a terminare sulle piastre motrici muscolari. Nel caso specifico della muscolatura mimica tutto parte dalle spinte emozionali. La sede delle emozioni è a livello di alcuni neuroni specchio specializzati presenti nel cervello limbico. Il primo effetto di una emozione è una stimolazione enterocettiva ossia di recettori presenti a livello gastro-intestinali. Da questi ricettori parte lo stimolo afferente ai centri nervosi che poi si traduce in una risposta motoria a livello dei muscoli mimici,diversa in rapporto al tipo di emozione. Tutto si rifletterà sulla tonicità o atonicità e sull’apertura o chiusura dei ricettori. Va ribadito che a livello centrale tali spinte emotive devono essere sottoposte al filtro neocorticale,diverso da persona a persona. Anche i muscoli masticatori e del collo hanno una loro valenza  in Morfopsicologia,legati al piano inferiore o istintuale. I muscoli del collo .in particolare il trapezio e gli sternocleidomastoidei, sono quelli principalmente responsabili della postura della testa .Tale postura,uno dei linguaggi extraverbali,ci può fornire notizie utili sulla personalità.

  EMOZIONI E MUSCOLATURA COINVOLTA

1-SORPRESA-muscolo frontale sollevando le sopracciglia

2-Rabbia,preoccupazione ,sofferenza,dolore,concentrazione-m.corrugatore delle sopracciglia ,corrugando le stesse

3-Riso forzato-m-.Risorio del Santorini tirando la commessura labiale in fuori ed indietro

4-Boccuccia-m.orbicolare delle labbra con tipica chiusura

5-Fare il muso,dubbio,sdegno,disgusto,-m. mentale ed altri sollevando e portando in avanti il labbro superiore.

6-Tristezza-m.triangolare delle labbra e corrugatore delle sopracciglia abbassando le commessure labiali.

7-Spavento,terrore,collera,sofferenza-.m. platisma stirando in basso la commessura labiale con modificazioni della rima labiale e comparsa di pieghe cutanee.

8-Disgusto-m.quadrato del labbro inferiore con debole contrazione

9-Riso gioviale,non forzato-m.zigomatico stirando in alto ed indietro la commessura labiale

10-Tristezza fino al pianto-m.quadrato del labbro superiore sollevandolo

11-Minaccia,brontolio-m.canino, elevando la commessura labiale come per mostrare un dente canino

12-Stupore-m.auricolare,frontale,occipitale con contrazioni associate

13-Sensualità-m.nasale ed altri dilatando le narici

14-Riflessione,meditazione-m.orbicolare dell’occhio chiudendo la rima palpebrale

Significato morfopsicologico della tonicità e dell’ atonia muscolare (modellato)

Innanzitutto come possiamo definire il tono  muscolare?. E’ quel grado di contrazione minima a carico di un muscolo. Esso è indispensabile per la nostra postura in generale,per il mantenimento della testa in posizione eretta,perché la mandibola non sia cadente ecc. Per la determinazione del tono può essere sufficiente oltre all’ispezione,la palpazione del muscolo. Attualmente esistono apparecchiature  specifiche quali l’elettromiografia. Anche i piccoli muscoli facciali,muscoli mimici sono soggetti alla legge dell’atonia o della tonicità ed in Morfopsicologia assumono un significato importante.

E’ il caso di ricordare che il tono dei muscoli mimici è sotto il controllo delle spinte emotive in grado di determinare una modalità di contrazione diversa a secondo del tipo psicologico estroverso o introverso. Un aumento della tonicità porterà ad una chiusura dei recettori(Occhio,naso,bocca).Un’ipotonia ad una apertura. Come sappiamo  un elemento morfologico di chiusura sta a significare sul piano psicologico  Introversione,ossia chiusura=ritrazione=introversione. Al contrario, un’apertura recettoriale equivale ad una espansione-.estroversione. Questo principio è valido ovviamente per tutta la muscolatura mimica,compresa quella della bocca. Ovvero per tuta quella muscolatura che si contrarrà in una certa maniera in rapporto alle spinte emotive diverse nei due tipi psicologici del’estroverso ed introverso. Tuttavia, per il piano inferiore le cose cambiano. Questo e’ il piano istintuale,della forza,dell’azione,della sensorialità (masticatoria,deglutizione ecc).Il ruolo principale in tale piano è svolto dalla muscolatura masticatoria(masseteri,temporali ecc.).Sono questi muscoli  il cui meccanismo e’praticamente svincolato dalle spinte emotive(anche se gli istinti devono pure raccordarsi alle emozioni ed al neocortex per subire l’azione di filtro. Una aumentata tonicità,ma anche grandezza ,forza dei muscoli masticatori  è elemento di dilatazione morfologica e non ritrazione. Quindi ciò si verificherà negli estroversi dotati di tante energie da spendere. Negli introversi,al contrario, avremo una ipotonia dei masticatori,in quanto dotati di poche energie .Apparentemente sembrerebbe una contraddizione .La spiegazione sta nel fatto che il piano inferiore è da considerarsi più autonomo rispetto agli altri per le specifiche funzioni e per la particolare anatomia(la mandibola è un osso libero).e ,marginalmente, le spinte istintuali entrano in quel complesso circuito neuronale  che dalle emozioni porta alla contrazione dei muscoli mimici

Ma una domanda dobbiamo porcela a questo punto. In che misura può cambiare la morfotipologia e,quindi,l’appartenenza ad un diverso tipo psicologico,ovvero un soggetto può ,per esempio da estroverso di base  tendere all’introversione e,viceversa? Ciò equivale a dire un elemento di tonicità o atonia muscolare può trasformarsi  in senso contrario?Certamente si. Ma ciò è ancora possibile soprattutto  per i due piani superiori ed il ricettore bocca ,strutture sotto la dipendenza delle spinte emotive,che possono subire variazioni di intensità per svariatissimi motivi. Le modificazioni,comunque, non riguarderanno mai le strutture ossee,ossia il quadro,che  rimarrà da dilatato o ritratto. Il problema è a livello recettoriale e muscolare. Il piano inferiore,come abbiamo già ribadito, conserva una sua relativa autonomia funzionale,pur essendo sempre correlato al sistema limbico,sede delle emozioni ,oltre che a quello corticale. Pertanto, anche  a livello di questo piano, si potrà,per esempio, avere il graduale  passaggio da una dilatazione.estroversione con tonicità muscolare(muscoli masticatori) a quello di dilatato-estroverso ad atonia muscolare. Quindi, pur essendo partiti con una riserva energetica grande si cade nell’impossibilità a spendere quella riserva.

IL GRANDE CIRCUITO NEURONALE  emozioni-muscoli mimici

L’inizio del circuito è a livello del sistema Limbico, in particolare dell’INSULA, dove nascono le emozioni . Si compone di più tratti di fibre nervose di tipo afferenti al neocortex, sede di filtri sia delle emozioni che degli istinti, e un gruppo di fibre efferenti che partono sempre dal neocortex e si portano alla periferia , in particolare al sistema limbico da dove sono partite le emozioni. Comunque in questo circuito si immettono fibre provenienti dal cervello rettile, sede degli istinti, e fibre olfattive provenienti da un area corticale ben precisa, dove giungono stimolazioni olfattive dal naso(dall’osso etmoide).

Tratto afferente del circuito emozioni-muscoli mimici

Inizio dunque,Sistema limbico (nascita delle spinte emotive a livello dei Neuroni specchio dell’Insula>IPOTALAMO (si attivano sia le cellule vegetative che quelle collegate agli istinti, emozioni, comportamenti, altre attività psichiche>ENTEROCETTORI –GASTROINTESTINALI>NEOCORTEX (per l’azione di filtro)>NUCLEO MOTORE DEL VII>>MUSCOLI MIMICI

Questa è la prima parte del  circuito

Tratto efferente del circuito

NEOCORTEX>SISTEMA LIMBICO(per il controllo sulle spinte emotive)+IPOTALAMO ( per il controllo vegetativo, istintuale , emozioni, comportamenti).

Il circuito, dunque, con queste fibre efferenti si chiude nel Sistema limbico da cui e partito.

Ruolo dell’olfatto nel grande circuito emozioni-muscoli mimici

Dall’area neocorticale olfattiva,a cui giungono afferenze sensoriali provenienti dal naso (etmoide) partono delle efferenze come segue

NEOCORTEX(area olfattiva)>SISTEMA LIMBICO(emozioni)+IPOTALAMO

(cellule vegetative e da altre).

Si può bene comprendere il ruolo dell’olfatto in questo grande circuito.

Infatti ,interferisce a due livelli:a livello del sistema limbico, da cui partono le emozioni con una via diretta; e poi sull’ipotalamo agendo sia sulle cellule vegetative che su quelle collegate ancora alle emozioni , istinti comportamenti vari.

Quando si parla in morfopsicologia di piano medio del viso quale piano delle emozioni , sentimenti, socializzazione , sopravvivenza,ecc. legato al sistema limbico e all’etmoide , alla luce di quanto esposto, diventa tutto più chiaro.

RUOLO DEGLI ISTINTI NEL GRANDE CIRCUITO EMOZIONI -MUSCOLI MIMICI

La sede degli istinti , come è noto, è il cervello filogeneticamente più vecchio,ossia quello rettiliano .

Questa è la connessione degli istinti con il circuito in esame :

Istinti > SISTEMA LIMBICO (gli istinti subiscono l’azione di un primo filtro a livello del cervello limbico , quindi dalle emozioni)>IPOTALAMO>NEOCORTEX(secondo filtro)>SISTEMA LIMBICO.

Pertanto,  l’attività istintuale è collegata direttamente con le spinte emotive (sistema limbico) e, indirettamente, con l’ipotalamo e le relative funzioni.

Il secondo filtro istintuale è a livello neocorticale e consente , non sempre, la loro sublimazione  in attività-_azioni; tutto dipende dai particolari aspetti della personalità e quale dei tre cervelli prende il predominio sugli altri in termini funzionali, ossia presenza di elementi di espansione-estroversione o ritrazione-introversione nei tre piani del viso.

Abbiamo più volte ribadito il concetto che un elemento di espansione o ritrazione presente in un piano sta a significare l’accentuazione o meno delle funzioni specifiche di quel piano.

Per concludere , la descrizione di questo grande circuito ci dimostra l’esistenza di interazioni funzionali tra i tre cervelli secondo la teoria del cervello uno e trio di MAC LEAN,di cui avremo modo di occuparci, e la stretta relazione funzionale emozioni-muscoli mimici

Circuito neuronale         emozioni- muscoli mimici

Didascalia

1-fibre che collegano i neuroni specchio con l’ipotalamo(cellule vegetative ed altre)

2-cellule vegetative>enterocettori

3-enterocettori>neocortex

4-ipotalamo>neocortex(filtro delle emozioni)

5-nucleo del nervo faciale>muscoli mimici

6-neocortex>sistema limbico

7-neocortex>ipotalamo

8-etmoide>are olfattiva neocorticale

9-area olfattiva>sistema limbico

10-area olfattiva>ipotalamo

11-cervello rettiliano>sistema limbico(I filtro degli istinti)

12-sistema limbico >neocortex(II filtro degli istinti)

13-raccordo della 11 con la 12

A-area di proiezione neocorticale dell’olfatto

B-neuroni specchio,sede di nascita delle emozioni

C-cellule vegetative ipotalamiche

D-cellule ipotalamiche legate agli istinti,emozioni,comportamenti,altre attività psichiche

*Morfopsicologo

27/12/2014

Per contatti: bartolomeo.valentino @ alice.it

Professore di Anatomia Umana presso la
Facoltà di Medicina e Chirurgia II Università di Napoli
MORFOPSICOLOGO

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